Il blog cresce, i visitatori aumentano e tornano sempre più spesso, le notizie richiedono più spazio e maggiori approfondimenti…

E così abbiamo "aggiunto la doppia": nasce creattivamente.it, blog su tre colonne, grafica completamente rinnovata, nuovi strumenti a disposizione degli utenti e presto anche nuove collaborazioni.

Con l’occasione teniamo a ringraziare tutti coloro che ci hanno seguito, che sono intervenuti, che continuamente ci consigliano e supportano.

Vi aspettiamo sul nostro nuovo spazio, siate creattivi!

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Verrete reindirizzati al nuovo sito tra 25 secondi se non volete aspettare cliccate sul logo qui sopra.

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Un po’ di tempo fa sono stato con marcogiallo e cugina a Chianni o meglio alla Vitalba dove hanno costruito il parco eolico (quello che si vede sopra Castellina Marittima per chi conosce questi posti).

Consiglio a tutti di farci una giratina (anzi se sono libero ci ritorno volentieri 
) per rendersi conto veramente di quello che sono queste famigerate
pale eoliche. A dispetto di tutte le dicerie devo dire che non fanno
assolutamente rumore, come si potrebbe credere (c’era un vento medio e
non fortissimo) e devo dire che sono anche belline a vedersi,
sicuramente più belline di un traliccio dell’alta tensione!!

A parte questo, quale occasione migliore per scattare due foto un po’ diverse dal solito!!!

Ho fatto una galleria con gli scatti migliori, e devo sicuramente
ringraziare marcogiallo che mi ha gentilmente concesso di usare il suo fantastico obbiettivo (un giorno ne avrò uno anch’io….) che ha permesso di tirare fuori degli scatti migliori

Un
ultima considerazione per l’ultima foto della galleria: è stata
ottenuta mettendo insieme tre foto con tempi di posa di 1/6 di secondo
e distanza focale 32, questo per ottenere l’effetto mosso (non ho
potuto ottenere tempi più bassi con la luce che c’era, forse al
tramonto….). Siccome il singolo scatto non rendeva bene l’idea del
movimento ho unito le tre foto. Mi è già stato fatto notare da Giulio
che nella composizione della fotografia non sono stato proprio
bravissimo visto che le due pale sono sovrapposte e quella dietro si
vede poco…per il resto che ne dite?

Guardatevi tutta la galleria!!

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caffe.jpg 

Torno da un giretto a Lisbona, e prima di postare qualche foto (ancora da sistemare), segnalo volentieri questo bell’articolo di Ludofox apparso su Nital.

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Ho visto 300, ed ho deciso che la mia famiglia ha antiche origini spartane.

Quindi io sono uno spartano.

E sia chiaro a tutti.

Detto ciò, vi mostro volentieri come ho fatto a trasformare una mia fotografia in un’immagine che potrebbe esser stata tratta dal film.

Innanzitutto, mi sono scattato una foto, fondo per quanto possibile omogeneo, luce anche abbastanza diretta, il risultato dovrà comunque essere un’immagine molto contrastata. Poi l’ho scontornata, in maniera assai approssimativa, quanto bastava per vedere il nuovo sfondo.

 

 

 

 

 

Già che la foto l’ho scattata già con l’idea di farci il tutorial, direi di impugnare una spada, o qualcosa del genere, cerca cerca ho trovato questo: strongblade. Trovata la spada, la scontorno velocemente e la incollo su un nuovo livello, dopodichè aggiusto un pò le curve, in modo da avere un’immagine contrastata, non troppo scura e dai toni caldi. 

 

 

 

 

 

 

Per lo sfondo ho creato un nuovo livello, l’ho colorato tramite secchiello di un bel marroncino ed ho applicato un pattern cliccando col tasto destro sul livello>opzioni di fusione>sovrapposizione pattern e metodo brucia lineare.

Naturalmente il livello dello sfondo va posizionato sotto al soggetto scontornato.

 

 

 

 

 

Per arricchire lo sfondo ho selezionato un pennello sanguinolento, colore rosso-amaranto, e spennellato qua e là, il tutto su un nuovo livello. Una volta finito col pennello sovrappongo un pattern ed applico "smusso ed effetto rilievo", sempre dalle opzioni di fusione del livello. Fatto ciò, e già si iniziano a vedere un pò di risultati, termino il lavoro di scontornatura, cancellando direttamente dl livello del soggetto tutte le parti che non mi servono.

Poichè la spada sembra ancora un pò troppo finta, seleziono il livello e bilancio il colore scaldandola un pò, poi applico una leggera sfocatura.

 

 

 

 

Se siamo arrivati a questo puno, abbiamo quasi finito, qui cominciano le fasi divertenti:

per prima cosa rendo visibili solo i due livelli di sfondo (quello marrone ed il sangue), il livello col soggetto e quello con la spada, (quindi ho 4 livelli visibili), poi creo un nuovo livello sopra a tutti gli altri e premo contemporaneamente SHIFT + CTRL + ALT +E, in questo modo ho incollato nel nuovo livello tutti i livelli che erano visibili. Duplico il livello risultante e lo converto in un bianco e nero ben
contrastato(mediante plugin o semplicemente togliendo la saturazione ed
agendo poi sulle curve).

 

 

 

 Il livello b/n, con opacità settata intorno al 50%, lo posiziono sopra a quello a colori e vi applico un pò di disturbo (sempre mediante plugin oppure con filtro>disturbo>aggiungi disturbo e spuntando la casella "monocromatico").

Se tutto è andato bene dovreste avere un risultato del genere.

 

 

 

 

 

 

 

Per aggiungere l’effetto luce ho provato in vari modi, il più semplice consiste nell’impostare come colore di primo piano il bianco e come colore di sfondo un blu, poi si crea un nuovo livello, e col secchiello si riempie di bianco. A questo punto si applica il filtro "nuvole in differenza" (filro>rendering>nuvole in differenza).

E questo è come potrebbe venire.

Al livello delle nuvole in differenza applico un effetto movimento (filtro>sfocatura>effetto movimento) ed imposto scherma lineare come metodo di fusione per il livello.

Se vi accorgete che la luce è esagerata basta applicare una maschera di livello ed utilizzare il pennello per cancellare le zone indesiderate.

Su tutto, dopo aver unito i livelli, un bel velo di disturbo, o meglio di grana di pellicola…

 

 

 

Questo è quello che sono riuscito a fare in 40 minuti, compresa la foto ed i vari tentativi per cercare la strada più breve, se avete domande o miglioramenti da segnalare, se volete mostrare i vostri lavori, scrivete o fischiate.

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Fino a poco tempo fa non conoscevo niente di Photoshop. Ho pensato di postare qualcosa sulle mie prime esperienze di fotoritocco, anche se forse è meglio parlare di “Camera oscura digitale”.

La maggior parte di queste cose le ho imparate con l’esperienza e leggendo qualche articoletto qua e la.

Una delle cose più utili di Photoshop sono senz’altro i livelli. Immaginate un livello come un foglio di carta trasparente, potete disegnare un prato sul primo foglio, poi sul secondo una casa, sul terzo un albero e sul quarto un bambino. Se sovrapponiamo i 4 fogli di carta trasparente otteniamo un bel paesaggio con una casa ed un albero su un bel prato, il tutto corredato da un bimbo.(ulteriori spiegazioni qui)

Oltre ai normali livelli in Photoshop ci sono anche quelli che sono chiamati “livelli di regolazione”. Forniscono opzioni simili alle regolazioni dell’immagine (del sottomenù Immagine/Regolazione) ma hanno il vantaggio di non modificare i pixel dell’immagine originale che rimane come sfondo.

Per accedervi selezionare il menù “Livello” e dopo “nuovo livello di regolazione“. I più importanti sono i primi quattro (Livelli, Curve, Bilanciamento del colore, Luminosità/contrasto). Il consiglio è quello di sperimentare per capire bene l’effetto che si ha sull’immagine. Prossimamente, se interessa, li scopriremo meglio…

La pecca dei livelli di regolazione è che influenzano tutti i livelli sottostanti e quindi si possono rivelare poco adatti se volete applicare degli effetti ad un solo livello o ad una parte di esso.

A chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di programmi vorrei segnalare The Gimp un programma Open Source (e quindi grauito) di fotoritocco con funzionalità molto simili a Photoshop

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Oggi posto un’introduzione alla tecnica dell’HDR, il lavoro non è mio, ma di Giulio, che ha deciso di mettere a disposizione di tutti la propria notevole esperienza.

Consiglio a tutti la lettura della guida, mentre per dubbi, domande o approfondimenti potete scrivere nei commenti o direttamente a Giulio.

Scaricate qui la guida.


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A chi crede che Photoshop sia “solo” un buon software per il fotoritocco.

Sono sei minuti, ma ne vale la pena.

Senza parole, e questa cosa, se da una parte mi stimola ad imparare ancora, dall’altra mi fa davvero sentire un incapace…

(via Scatto Design PRO)

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Sarebbe un bel casino.

La teoria dice di non preoccuparsi dei colori, che verranno aggiunti in fase di elaborazione digitale, e di tener presente che l’immagine può esser invertita, portando così a risultati di maggiore impatto.

La prima questione riguarda il soggetto, il fumo va trovato, o fabbricato.

Graham Jefferey utilizza sempre lo stesso tipo di incenso, io ho provato con dei comuni bastoncini comprati al mercato, se il fumo non è sufficientemente “spesso” basta accenderne due, anche se personalmente ho avuto ottimi risultati rivestendo il bastoncino con la cera di una candela.

Trovata la materia prima dobbiamo allestire il set, fondale preferiblmente bianco o nero, ad almeno un metro dal fumo, e fonte luminosa.

Ecco, è l’illuminazione la questione impegnativa.

A dir la verità basterebbe un flash da 1000-2000 watt, se non l’avete bisogna ingegnarsi.

Tutto nasce dall’esigenza di non perdere nessun dettaglio dell’immagine, e quindi non possiamo assolutamente aumentare il valore ISO, perchè porterebbe ad un aumento del rumore.

Naturalmente non possiamo neanche utilizzare tempi lunghi, perchè il fumo ha la pessima abitudine di salire verso l’alto, e un tempo maggiore di 1/250 darebbe un mosso.

Per semplificare le cose, scattando da vicino su un soggetto in movimento, è necessario avere quanta più profondità di campo possibile, e quindi il diaframma ben chiuso.

Tutto ciò si risolve solo con tanta tanta luce.

E non basta, perchè bisogna far attenzione che la luce non colpisca nè le nostre lenti nè il fondale.

Per le mie prove ho utilizzato un flash esterno accoppiato ad una quarzina da 1000 w, entrambi posti lateralmente rispetto alla scena.

Con due alette d’alluminio ho mascherato sia il fondale che l’obbiettivo, concendrando quindi la luce solo sul soggetto.

Purtroppo la quarzina genera un calore spaventoso, che oltre a bruciare attrezzatura e fotografo scalda l’aria, e di conseguenza rende più veloce il movimento del fumo.

Inoltre, nel caso la sessione si prolunghi per più di qualche minuto, è importante che la stanza sia ben areata, perchè se l’aria non circola il fumo ristagna, e se il fumo ristagna la foto perde nitidezza.

Se siete riusciti a scattare almeno un’immagine buona, avete vinto, l’elaborazione digitale sarà una sciocchezza.

Dopo aver scelto ed aggiustato la composizione, lavorate un pochino con le curve, finchè lo sfondo sarà completamente bianco o nero.

Per colorare il fumo basterà invece intervenire su “tonalità e saturazione” (ctrl+u), eventalmente selezionato e sfumato alcune parti d’immagine.

Via, provate, e fateci sapere cosa vien fuori.

(immagini e info via photocritic)

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L'immagine ottenuta dopo il tutorialTempo fa trovai delle fotografie su Flickr che mi incuriosirono, erano immagini di plastici, modellini estremamente curati in ogni particolare, cercai un pò, e trovai un articoletto che spiegava come erano ottenute.

In realtà nessuno aveva fotografato nessun plastico, anzi, il plastico non era neanche stato costruito, ma si partiva da una foto e le si dava le caratteristiche di una ripresa macro.

Io utilizzo questo procedimento:

  1. apro l’immagine si Photoshop.
  2. tramite la la selezione rettangolare seleziono una lunga striscia orizzontale circa ad un terzo di fotografia partendo dal basso.
  3. selezione>sfuma ed imposto il valore in pixel, un valore abbastanza alto.
  4. inverto la selezione da selezione>inverti.
  5. sfoco da filtro>sfocatura>sfocatura migliore.
  6. aggiusto le curve da immagini>regolazioni>curve.

Non tutte le immagini però funzionano bene allo stesso modo, pensate infatti a cosa vorreste vedere se guardaste la foto di un plastico….Loriginale di Andrea Paoli

Perchè si crei l’illusione sono meglio le immagini con ombre forti, e con campo non troppo lungo, la mente infatti annuserebbe l’inganno se il plastico rappresentasse fedelmente tutta Roma, molto meglio qualche particolare più veloce da “costruire”.

Infine saebbe bene che gli oggetti a fuoco, ovvero quelle selezionati col rettangolo di selezione all’inizio, fossero tutti abbastanza sullo stesso piano, e non come nell’esempio che ho riportato, in cui invecei due treni ed i binari convergono in lontananza.

L’immagini utilizzata è di Andrea Paoli, me l’ha gentilmente concessa da Flickr per la realizzazione del tutorial.

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Parto dal fondo: ho trovato questo plugin gratuito molto carino, ad opera di Uwe Steinmueller.

E spiego brevemente di che si tratta.

Vi sarà capitato, per sfortuna o per fretta, di dover ingrandire un’immagine, e di notare che la definizione calava vertiginosamente.

Questo succede perchè Photoshop allarga due (o più) pixel e riempie il buco con qualcosa che secondo lui ci sta bene, e il qualcosa è calcolato facendo una media dei pixel vicini.

Questo procedimento prende il nome di interpolazione.

Esistono diversi algoritmi che permettono di calcolare come riempire il buco, e naturalmente cambiando algoritmo cambiano anche i risultati.

Risultati discreti si ottengono con l’interpolazione bicubica di Photoshop, ma si può fare ancora di meglio.

Ipotizziamo di voler raddoppiare la dimensione di un’immagine: la prima azione che ci viene in mente è impostare un ingrandimento percentuale del 200%, in questo caso il software dovrà allontanare i pixel reali (quelli che conosce) e riempire grandi spazi vuoti con pixel colorati in qualche modo.

L’altro metodo consiste nell’effettuare tanti piccoli ridimensionamenti successivi, il che permette al programma di dover riempire buchi più piccoli, e quindi di avere riferimenti più vicini.

In questo caso il risultato è visibilmente migliore.

Ecco, il plugin linkato all’inizio fa esattamente questo, oltre ad aggiungere un filo di maschera di contrasto ed altre piccole accortezze che aggiusteranno la nostra immagine.

Una volta scaricato basta decomprimere l’archivio e copiare il file “dop_upsizing.8li” sotto Adobe\Photoshop\Plug-In\Adobe Photoshop Only\Automatizza.

Fateci sapere come funziona!

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